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Visualizzazione dei post da febbraio, 2018

Quando scoppiano non sono petardi. La fine della storia delle mine.

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Esplosione di una mina  tedesca sulla linea gotica              Il babbo è stato tutto il giorno a guardar carte e a scribacchiare sui libri contabili. E’ di pessimo umore e non fa parola. Dalla finestra della dispensa vedo con la coda dell’occhio che arrotola le carte e si avvia  verso me e Pasqualino che stiamo pelando patate nella dispensa.             -E’ strano che Angelo  non sia ancora tornato. Sono solo trenta chilometri... dovrebbero esser già qui a quest’ora. Le Jeep non si fermano quasi mai. Poi Angelo ci sa mettere le mani nei motori. Andiamo a vedere. Accompagnami anche tu se vuoi.             Il sole sta tramontando e una bella luce dorata dipinge la  cima degli alberi. La strada è quasi vuota. Il babbo si arrampica sui tornanti della Futa  e fa stridere le ruote in curva. Dopo una serie di sal...

: Agosto 1954.La vera fine della guerra

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Mio padre alla fine dello sminamento ara i campi con un Caterpillar e un vomero da un metro. La vita normale può ritornare.   E’ passata una settimana da quando il babbo e’ tornato al campo. I buchi della bomba a mano sono quasi guariti e si è levato i cerotti. Abbiamo ripulito tutti i campi minati intorno alla montagna. Il babbo ha controllato le carte tedesche e  dice che  siamo quasi in fondo. Pero’ lo vedo preoccupato.   Al campo Angelo è tutto soddisfatto perchè arriva la moglie. Stamattina Pasqualino gli ha fatto uno zabaione di dieci uova per rinforzarlo. Angelo si è messo a ridere e  me ne ha dato una tazza anche a me che non ne ho bisogno. Poi ha riempito due secchi d’acqua gelida e si è messo a lavarsi in una conca di coccio per  levarsi la loia di dosso. Siamo tutti sudici come baston da pollai.   E’ buffo Angelo che si lava. E’ lungo lungo, senza un filo di grasso e cucinato dal sole fino alla linea dei pantaloni mentre le gam...

Una bomba a mano tedesca. Non proprio un balocco

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La  bomba a strappo che mi quasi fatto orfano             Da quando hanno fatto lo scherzo a Spaziani non è successo nulla di nuovo. Passo le giornate al campo minato del vallone dando una mano  e facendo l’acquaiolo.  Gli operai son sempre a scavar buche e a tirar fuori mine. Sembra che  ce ne sia  una fabbrica intera quassù perché abbiamo fatto una catasta  di Teller che  sembra una montagnola.  Se dovessimo farle scoppiare per far dispetto a quelli del paese, il botto lo sentirebbero fino a Firenze. E invece  le porteremo  in polveriera quando ritorna il babbo.             Spaziani  dev’essere un tipo pauroso, perché tutte le volte  che trova una mina antiuomo si mette a strillare -Angelo, Angelo- con tutta l’aria che  ha in corpo come se i Tedeschi l’avessero messa lì per lui. Angelo non dice mai di no quando qualcuno gli chied...

Non proprio degli stinchi di santo

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Angelo C. e Guido Dolara, i primi due sminatori di Firenze Angelo è il mio migliore amico qui al campo. E’ abbastanza giovane, alto, magro, ha il naso fine e  i capelli impomatatati, porta  i baffi  alla Clark Gable e la camicia bianca sui pantaloni blu, anche quando leva le mine. Prima di fare lo sminatore ha fatto il ciclista. Quando correva in bici insieme a Bartali dice che vinceva lui, ma io non ci credo perché Bartali è un  campione e Angelo a lo sminatore. Mi ha detto che Bartali  gli ha chiesto in ginocchio il sellino della  bici, che l’ha fatto apposta un artigiano di San Frediano e un sellino così non  si è mai visto al mondo.  Angelo è sposato e a volte lo viene a trovare  la moglie, una donna  bionda con gli occhi azzurri piccola e belloccia, che porta il tailleur elegante e le scarpe col tacco anche quando viene dagli  sminatori.  Qui le donne normali, a parte la moglie di Angelo,  non si vedono mai. Qu...
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Il cimitero di guerra tedesco alla Futa.              La mattina ero ancora mezzo addormentato perché ho fatto fatica a riprender sonno dopo il botto. A colazione gli sminatori erano tutti allegri, sarà stato l’effetto della partenza del babbo, perché  in realtà lui al campo è un po’ rompicoglioni. Oppure saranno allegri per il botto di stanotte e per il dispetto a quelli del paese.            Dopo colazione è arrivato un amico del babbo che si chiama Trotter. E’ un ufficiale tedesco e l’hanno mandato dal suo paese  a ritrovare gli scheletri dei soldati vicino alla linea gotica. Va a giro per le montagne a far questo lavoro e il babbo dice che è una  brava persona. Ce ne devono esser parecchi di soldati morti  perché è ancora a giro e son  dieci anni  che la  guerra è finita. Nei campi minati gli operai  scavando ne  trovano spesso  uno, com...

Ferruccio il partigiano sminatore

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Ferruccio vestito a festa             Verso le cinque siamo partiti per ritornare al campo. Erano tutti stanchi ed ero stanco anch’io, perché sono stato tutto il giorno ad aiutare accatastare le  Teller con gli operai.             Ci siamo  fermati  al campo e ho   deciso di accompagnare Ferruccio a far provviste  perché mi sta simpatico e anche perché ho voglia di vedere il paese.             Ferruccio  non so che età abbia, ma e’ ancora giovane e  mi ha detto il babbo che era in carcere a Firenze nel quarantatré.  E’ forte come un mulo e se c’è da spostare qualcosa di pesante chiamano solo lui. E’ anche sempre di buon umore e prende in giro tutti, persino il babbo. Però gli salta facilmente la mosca  al naso e bisogna stare attenti perché  quando s’arrabbia  fa paura. Con me però è...