VANNI E LA RIBELLIONE DEGLI ANIMALI Quando le malattie infettive furono sconfitte dalla medicina gli esseri umani cominciarono a moltiplicarsi senza controllo e a popolare le parti più remote della terra. E dovunque si muove vano gli uomini, le donne e i loro bambini sorgevano grandi città, autostrade, casette con giardino e supermercati. Le paludi venivano prosciugate, i fiumi devia ti, le colline livellate e le foreste erano rase al suolo per far posto a parcheggi e quartieri residenziali. Le montagne, una vol ta regno dell'aquila, dell'ermellino e della marmotta, erano solcate dai cavi delle gabinovie e dalle piste da sci. Una parte degli animali, come il ca...
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28. STORIA DI PRISCILLA, PITTRICE C'era una volta una bambina chiamata Priscilla, nata nel centro di Firenze antica, che rimase orfana di tutti e due i genitori durante la peste nera che ammazzò metà della popolazione della città nel mille e trecento. Siccome non aveva nessuno che le potesse star dietro perché tutti i suoi parenti erano morti, era stata affidata agli Innocenti. Quando diventò più grandicella fu mandata in un convento, aspettando che prendesse il velo. Ma siccome dopo la peste i conventi di Firenze erano tutti mal messi, la bambina fu mandata lontano, all’Isola d’Elba, dove la peste non era arrivata e le condizioni di vita erano migliori. Il convento era sulle colline sopra Portoferraio, in mezzo alle vigne e ai boschi dell’isola e Priscilla passava il tempo quand'era estate nel giardino sotto un grande pino di fronte al mare e d’inverno nella biblioteca. Siccome le suore si erano accorte che era b...
il linguaggio degli animali
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STORIA DI GUIDO E DEGLI ANIMALI PARLANTI C'era una volta a Firenze, tanto tempo fa, un bambino di nome Guido, figlio di genitori po veri che non guadagnavano abbastanza per campare tutta la famiglia. Per questo Guido fu messo a bottega, come si diceva a quei tempi, da un rilegatore di libri, che restaurava e ricuciva insieme libri importanti, ma un po’ sciupati, che dopo potevano esser tenuti in libreria e letti per qualche secolo ancora. Il rilegatore lavorava nel centro di Firenze in una cantina aperta sulla strada, con grandi volte imbiancate alla meglio, e dei tavoloni pieni di libri, che venivano aperti, squinternati, incollati e rilegati alla fine con una costola in pelle. Vecchi volumi, con le pagine penzoloni e i margini sfrangiati e mangiati dai topi e dai tarli, rinascevano nelle sue mani con copertine di pelle e titoli in oro. Era un lavoro di pazienza e durava finché c’era luce, ma alla fine Guido passava in allegria le giornate in bottega in mezzo a l...
BERNARDO IL SILENZIOSO
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STORIA DI BERNARDO IL SILENZIOSO C'era una volta un bambino di nome Bernardo che viveva in un villag gio sulla riva d’ un lago vicino a Firenze. A quei tempi la maggior parte degli abitanti viveva con i frutti della terra, coltivando verdure sulle colli ne degradanti verso il lago. La terra era sassosa, ma ricca d’acqua e adatta agli alberi da frutto e agli orti, con l’aggiunta di un po’ di cacca di gallina. Il lago accanto al paese era pieno di pesci grandi e piccoli, ma per pescare i pesci grossi ci volevano la barche che erano legate al molo. Il molo era di proprietà del marchese Marcaldo, pronipote di un capi tano che molti anni prima era sceso in Italia con le truppe spagnole per assediare Firenze. Dopo aver lasciato Cosimo de’ Medici come granduca, l’imperatore spagnolo, che si chiamava Carlo V, aveva nominato Marcaldo marchese e lui si era costruito un castello con le bocche dei can noni dirette verso il lago. I soldati spagnoli si eran mescolati con ...