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Ciao  Figlio!
Di dove spunti adesso? Dal collo della fiasca  dell’aceto? Ti sei scordato la cappa del camino?
Mi piace scherzare. L’ho fatto con l’evoluzione sulla terra, a volte baloccandosi  vengono fuori  cose veramente interessanti.
Questo tuo aspetto giocherellone non l’avrei mai, sospettato. Nella Bibbia ti rappresentano come un vecchio barbuto, burbero e vendicativo.
Mai fidarsi della stampa. Raccontano sempre un sacco di balle.
Parlando di scherzi dell’evoluzione. Questa mutazione  del cervello che ha trasformato una scimmia nell’homo sapiens l’avevi prevista?
In senso lato io ho programmato  sempre tutto. Tuttavia,  parlando come uno dei vostri giocatori di biliardo, mi piace lasciare  le palle correre. Ho permesso  che avvenissero delle mutazioni migliorative negli esseri viventi. Le cellule nervose, ad esempio, sono  già una meraviglia, ma basta lasciare la briglia sciolta all’evoluzione per variare l’architettura di qualunque cervello, anche quello delle galline, che non sono fari di intelligenza. E’ successo che la mutazione più importante E’ stata quella degli umani, ma il cervello dei corvi non è niente male e neanche quello delle patelle.
Relativamente agli altri mammiferi il cervello umano è una macchina eccezionale. Però di Leonardo da Vinci  se ne vedono pochi lo stesso. La maggioranza della gente usa un centesimo della capacità cerebrale. Ti faccio comunque i miei complimenti per le mutazioni  che hai fatto avvenire  centomila anni fa sul cervello umano. Ti sei scordato però delle donne…
Sei diventato un maschilista?
Non hai capito quello che intendo. La testa dei feti  è troppo grossa e non passa per il canale del bacino. Molte donne non ce la fanno.
Adesso i problemi si sono risolti.
Mi meraviglio delle tue parole. Intanto è solo nei paesi  ricchi che le donne  hanno smesso di morire di parto. E succede solo da pochi  decenni.  E sugli  ultimi centomila anni che mi racconti? E i milioni di donne morte di parto?
Sull’evoluzione della specie il fatto non ha avuto un grande effetto.
Non essere cinico. Il Padre eterno deve essere buono.
Questa è un’altra idea della stampa religiosa. Io creo le cose, ma lascio libertà alle mie creature e detesto intervenire troppo sulla terra.  Se vuoi un cervello più grande non ci sono molte possibilità. Devi fare una scatola cranica più grande. E quindi passa con difficoltà nel bacino delle donne.
E non potevi farle un culo più grande? Molti uomini ne sarebbero entusiasti.
Le mutazioni positive avvengono di rado e di solito da sole.
Io avrei un’idea migliore. Anzi l’hai già avuta tu.
Sarebbe?
L’uovo.
Quello funziona bene con gli uccelli.
E perché non con le donne? Basterebbe far crescere  un embrione fuori del corpo della madre e non ci sarebbero più problemi di parto. E oltre a questo faciliterebbe  la soluzione di un altro  problema.
Sarebbe?
Ora ti dico. Converrai che la terra ha un numero esagerato di esseri umani. Quasi dieci miliardi. Se fossero formiche non ci sarebbero problemi. Ma gli uomini hanno bisogno di un sacco di cose in più rispetto alle formiche: case , strade auto, navi, energia combustibile, alimenti speciali e via enumerando. Gli esseri umani stanno sfasciando il pianeta con i combustibili fossili e la deforestazione. Bisogna intervenire  noi due.
Sicuro. Sono d’accordo. Ma come?
Secondo me 500 milioni di uomini e donne bastano e avanzano.
Più o meno quanti ce n’erano quando è sceso in terra l’altro mio figlio.
Già. Ma poi è migliorata la  qualità della vita della gente e la popolazione è esplosa, con  effetti  che sono davanti ai nostri occhi, inquinamento, desertificazione, riscaldamento del pianeta. Ridurre la natalità è l’unica soluzione.
Semplice, basta ridurre la fertilità delle donne!
Te lo immagini i conflitti che questo provocherebbe? Ridurre davvero la natalità significa che solo una donna su venti potrebbe avere un figlio. E come la scegliamo? Con la lotteria? Tu hai messo l’amore materno nel centro del cervello femminile e tutte le donne  vogliono avere almeno un figlio. Lo sai che invidie e gelosie nei confronti di quelle poche prescelte se fossero solo il cinque per cento.
E come si può fare secondo te?
La soluzione dell’uovo semplificherebbe il problema. Lo mettiamo in una incubatrice per un po’. Non ci si può affezionare a un uovo più che tanto.
Non è vero. Pensa agli uccelli e ai pinguini che vigilano sempre le uova..
E tu pensa alle tartarughe e alle galline che le seminano a giro.  Ogni comunità potrebbe accudire un certo numero di uova, che produrrebbero uomini e donne, sufficienti per far funzionare le cose, e sicuramente una minima frazione rispetto a quelli che nascono ora. Il sentimento materno sarebbe sostituito dall’orgoglio di comunità. Tutti amerebbero i pochi nuovi bambini come ora si adorano i giocatori di una squadra di calcio. E contribuirebbero alla loro crescita ed educazione.. Certo per facilitare le cose tu dovresti migliorare  il prodotto. Homo sapiens ha troppi difetti, ed è difficile volergli troppo bene. E’ qui che ha fallito il tuo precedente figlio. I nati dall’uovo dovranno essere un prodotto quasi perfetto. Così tutta la comunità li amerà e si occuperà di loro. Basta famiglie nucleari!
Possiamo provare. Cominciamo intanto a bloccare  le nascite come avvengono ora. La popolazione diminuirà subito. Ci saranno certo problemi di adattamento. Quando appariranno le prime uova umane tutti saranno felici di non stare estinguendosi e collaboreranno al nuovo progetto. Almeno spero.




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