V
Ciao
Figlio!
Di dove spunti
adesso? Dal collo della fiasca
dell’aceto? Ti sei scordato la cappa del camino?
Mi piace scherzare. L’ho fatto con
l’evoluzione sulla terra, a volte baloccandosi
vengono fuori cose veramente
interessanti.
Questo tuo aspetto
giocherellone non l’avrei mai, sospettato. Nella Bibbia ti rappresentano come
un vecchio barbuto, burbero e vendicativo.
Mai fidarsi della stampa. Raccontano
sempre un sacco di balle.
Parlando di scherzi
dell’evoluzione. Questa mutazione del
cervello che ha trasformato una scimmia nell’homo sapiens l’avevi prevista?
In senso lato io ho programmato sempre tutto. Tuttavia, parlando come uno dei vostri giocatori di
biliardo, mi piace lasciare le palle
correre. Ho permesso che avvenissero
delle mutazioni migliorative negli esseri viventi. Le cellule nervose, ad
esempio, sono già una meraviglia, ma
basta lasciare la briglia sciolta all’evoluzione per variare l’architettura di
qualunque cervello, anche quello delle galline, che non sono fari di
intelligenza. E’ successo che la mutazione più importante E’ stata quella degli
umani, ma il cervello dei corvi non è niente male e neanche quello delle
patelle.
Relativamente agli
altri mammiferi il cervello umano è una macchina eccezionale. Però di Leonardo
da Vinci se ne vedono pochi lo stesso.
La maggioranza della gente usa un centesimo della capacità cerebrale. Ti faccio
comunque i miei complimenti per le mutazioni
che hai fatto avvenire centomila
anni fa sul cervello umano. Ti sei scordato però delle donne…
Sei diventato un maschilista?
Non hai capito quello
che intendo. La testa dei feti è troppo
grossa e non passa per il canale del bacino. Molte donne non ce la fanno.
Adesso i problemi si sono risolti.
Mi meraviglio delle
tue parole. Intanto è solo nei paesi
ricchi che le donne hanno smesso
di morire di parto. E succede solo da pochi
decenni. E sugli ultimi centomila anni che mi racconti? E i
milioni di donne morte di parto?
Sull’evoluzione della specie il fatto
non ha avuto un grande effetto.
Non essere cinico. Il
Padre eterno deve essere buono.
Questa è un’altra idea della stampa
religiosa. Io creo le cose, ma lascio libertà alle mie creature e detesto
intervenire troppo sulla terra. Se vuoi
un cervello più grande non ci sono molte possibilità. Devi fare una scatola
cranica più grande. E quindi passa con difficoltà nel bacino delle donne.
E non potevi farle un
culo più grande? Molti uomini ne sarebbero entusiasti.
Le mutazioni positive avvengono di rado
e di solito da sole.
Io avrei un’idea
migliore. Anzi l’hai già avuta tu.
Sarebbe?
L’uovo.
Quello funziona bene con gli uccelli.
E perché non con le
donne? Basterebbe far crescere un
embrione fuori del corpo della madre e non ci sarebbero più problemi di parto.
E oltre a questo faciliterebbe la
soluzione di un altro problema.
Sarebbe?
Ora ti dico.
Converrai che la terra ha un numero esagerato di esseri umani. Quasi dieci
miliardi. Se fossero formiche non ci sarebbero problemi. Ma gli uomini hanno
bisogno di un sacco di cose in più rispetto alle formiche: case , strade auto,
navi, energia combustibile, alimenti speciali e via enumerando. Gli esseri
umani stanno sfasciando il pianeta con i combustibili fossili e la
deforestazione. Bisogna intervenire noi
due.
Sicuro. Sono d’accordo. Ma come?
Secondo me 500
milioni di uomini e donne bastano e avanzano.
Più o meno quanti ce n’erano quando è
sceso in terra l’altro mio figlio.
Già. Ma poi è
migliorata la qualità della vita della
gente e la popolazione è esplosa, con
effetti che sono davanti ai
nostri occhi, inquinamento, desertificazione, riscaldamento del pianeta.
Ridurre la natalità è l’unica soluzione.
Semplice, basta ridurre la fertilità
delle donne!
Te lo immagini i
conflitti che questo provocherebbe? Ridurre davvero la natalità significa che
solo una donna su venti potrebbe avere un figlio. E come la scegliamo? Con la
lotteria? Tu hai messo l’amore materno nel centro del cervello femminile e
tutte le donne vogliono avere almeno un
figlio. Lo sai che invidie e gelosie nei confronti di quelle poche prescelte se
fossero solo il cinque per cento.
E come si può fare secondo te?
La soluzione
dell’uovo semplificherebbe il problema. Lo mettiamo in una incubatrice per un po’.
Non ci si può affezionare a un uovo più che tanto.
Non è vero. Pensa agli uccelli e ai
pinguini che vigilano sempre le uova..
E tu pensa alle
tartarughe e alle galline che le seminano a giro. Ogni comunità potrebbe accudire un certo
numero di uova, che produrrebbero uomini e donne, sufficienti per far
funzionare le cose, e sicuramente una minima frazione rispetto a quelli che
nascono ora. Il sentimento materno sarebbe sostituito dall’orgoglio di
comunità. Tutti amerebbero i pochi nuovi bambini come ora si adorano i
giocatori di una squadra di calcio. E contribuirebbero alla loro crescita ed
educazione.. Certo per facilitare le cose tu dovresti migliorare il prodotto. Homo sapiens ha troppi difetti,
ed è difficile volergli troppo bene. E’ qui che ha fallito il tuo precedente
figlio. I nati dall’uovo dovranno essere un prodotto quasi perfetto. Così tutta
la comunità li amerà e si occuperà di loro. Basta famiglie nucleari!
Possiamo provare. Cominciamo intanto a
bloccare le nascite come avvengono ora.
La popolazione diminuirà subito. Ci saranno certo problemi di adattamento.
Quando appariranno le prime uova umane tutti saranno felici di non stare
estinguendosi e collaboreranno al nuovo progetto. Almeno spero.

Commenti
Posta un commento