Alla fine al lavoro



III
III
“Aspetta un po’... sono allora tuo figlio, come dici tu, e sarà pur vero. Ma  ho vissuto la mia vita fino a ieri come uomo e posso fare cose che tu come Dio Padre non immagineresti nemmeno. E che magari non approvi. Che potere ho io davvero?”
“Come Figlio Di Dio puoi cambiare le regole e la struttura di tutto. Magari concentrati su poche cose qui sulla terra. Non voglio  pasticci nell’Universo. E’ già abbastanza complicato.  ”
“Ma posso davvero fare tutto quello che voglio?”.
“Magari consultati prima con me”.
“Non mi piace! Mi ricorda l'altro mio padre. Una personalità dispotica che in teoria ti lascia libero, ma in pratica ha già deciso tutto per te da solo  ”.
“Puoi davvero fare come vuoi! Magari ogni tanto ci sentiamo per controllare come vanno le cose”.
“E se dopo non sei d’accordo?”
“Ma no, sei diventato il figlio di Dio, te le caverai benissimo”-
“Visto che siamo qui a ragionare, un problema te lo pongo subito. Di questi otto miliardi di uomini e donne sulla terra che ne facciamo? Alcuni dureranno per qualche  decennio ancora! Se mettiamo in circolazione uomini e donne migliori, magari gli otto miliardi di ora ce li fanno fuori.”
“Gli uomini e donne sulla terra ce li dovremo tenere, ma bisognerebbe neutralizzare la loro capacità di far danno. Ti viene qualche idea?”.
“Su come riprogrammare  la struttura del cervello umano qualche idea mi sta venendo. Ma per  bloccare tutti i cattivi  esistenti al mondo ci vorrebbe qualcosa di  rapido e efficace.”
“Potremo terminare la loro vita. Così non faranno più danno.”
“Sarebbe uno sterminio di massa. Non l’hai mai fatto in  questi ultimi centomila anni!”
“Ci ha pensato qualcun altro degli uomini al posto mio. Ma non è una soluzione che gradisco. Alla fine Sono io l’inventore della vita, ricordatelo”.
“ Anche della morte, se è per questo”
“Ma  è la morte biologica che ho inventato non l’assassinio di massa!”.
“Io una soluzione semplice l’avrei trovata. Conosci il prurito?”
“Conosco tutto naturalmente ma e' ovvio che per me non e' importante.
“ Io che ho vissuto a lungo da uomo lo conosco bene. E’ una delle sensazioni più fastidiose. E’ quasi peggio del dolore. Se ti prude qualcosa, ciò ti disturba moltissimo e non puoi fare  a meno di grattarti, e mentre ti gratti non puoi pensare o fare nessun’altra cosa”.
“II prurito,dicono gli scienziati,  deriva dalla stimolazione a bassa frequenza delle fibre dolorifiche dei mammiferi. ”
“Appunto. Disturbo minore, ma fastidiosissimo. Non difficile da provocare. Potrei far proliferare  i neuroni dell’amigdala, il nucleo centrale del cervello che regola le reazioni viscerali al bene e al male. Quando un uomo cattivo vuol fare qualcosa di male, si attiva una parte dell’amigdala e i suoi  neuroni mandano messaggi alla corteccia. Potrei invece collegare questi neuroni ai centri del dolore e  quando si attiva la parte cattiva dell’amigdala far partire una stimolazione a bassa frequenza  delle fibre dolorifiche e  provocare prurito. Mi basta far crescere alcune centinaia di neuroni nella direzione voluta ed è tutto fatto ”
“Un gioco da ragazzi. Prurito dove?”
“Il posto più efficace mi sembra il culo. Niente di più spiacevole. Quando un uomo programma un’azione malvagia, gli si scatenerà immediatamente  un terribile prurito al culo, fino a che non  cambia idea. Che te ne pare?
“Proviamo. Potrebbe funzionare. Ci risentiamo tra una settimana e mi racconti com’è andata. Ora devo  controllare un po’ di buchi neri a giro nell’Universo. Sono ’ irrequieti  ultimamente”
“Ciao Pa! A presto”.  



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