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Visualizzazione dei post da marzo, 2018

Giovannino e il re

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GIOVANNINO E IL RE C'era una volta   a Firenze un ragazzo di nome Giovannino, che appena cresciuto e messi i   pantaloni lunghi decise di girare per il mondo. Per compagnia si portò dietro Rosa, un grande pastore maremmano bianco, un cane intelligentissimo da guardia che teneva lontano i cattivi dal padrone. Siccome i bambini possono entrare da per tutto,   Giovannino si faceva dovunque molti amici e   aveva visitato tanti   paesi divertendosi   e vedendo cose nuove e interessanti col suo cane Rosa. Dopo alcuni mesi a giro per il mondo Giovannino arrivò in un paese dove tutti erano poveri. Nessuno sapeva leggere e scrivere e tutti si lamentavano della loro vita infelice. Erano così poveri che spesso non avevano neanche una minestra da offrire a Giovannino o un osso per   Rosa. Tanti anni prima quel paese era stato ricco e felice, ma da mezzo secolo era sul trono un re molto cattivo. Quando era giovane aveva fatto del suo meglio per governare...

Il regalo delle fate

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                      STORIA DI GUIDO E DELLA FATA RAMARRINA Era proprio una giornataccia quando Guido si avviò verso la montagna piena di boschi che separa la valle di Firenze dal Mugello, che   si chiama Monte Giovi perché tanto tempo fa era la montagna del   Giove. C'erano grandi nuvoloni su Firenze con qualche lontano rumore di tuono, ma visto che non aveva cominciato a piovere Guido decise di avventurarsi nella foresta comunque. La strada a rrivava fino a un gruppo di case di pietra abbandonate e dopo iniziavano tre sentieri verso la cima montagna. Guido prese quello di sinistra   e si incamminò nel bosco   che era silenzioso e solitario. Dopo pochi minuti , il temporale che si era preparato brontolando decise di aprire le sue cateratte di acqua. La pioggia rimbalzava agli inizi sugli aghi degli abeti ma dopo pochi minuti gli alberi erano zuppi e rivoli...

Borgo Pinti

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STORIA DI DONATO E DEI VETRI COLORATI C'era una volta un bambino chiamato Donato, che abitava in un quartiere di Firenze antica, vicino alla Basilica di Santa Croce. La mamma di Donato lavava i panni in Arno   per i ricchi, perché   il babbo che faceva il mercante si era perso in Oriente   e   non si era rivisto da anni. Per tirare avanti la famiglia, la mamma   mise Donato a bottega da un artigiano che si chiamava Giovanbattista e che costruiva oggetti di vetro. Giovanbattista aveva la sua bottega   in una   chiesa sconsacrata, fredda e buia e col tetto pieno di buchi, che il vescovo di Firenze gli aveva affittato, in mancanza di un migliore cliente. Giovanbattista era un uomo piccolo e scuro che apriva bocca solo per dire parolacce e brontolare, anche se por tava il nome del Patrono di Firenze, quel San   Giovanni   amico di Gesù che battezzava la gente ed era gentile con tutti. Ma   il maestro di bottega era in fondo un brav'...